Buddha ha detto:
"Esiste un regno senza terra, senza fuoco, senza acqua, senza aria. Non è lo spazio senza fine, né pensiero infinito, né il nulla, né l'idea del nulla, né l'idea o l'essenza dell'idea. Né questo mondo né altra cosa; né arrivo né partenza, né morte né nascita. E' un qualcosa che non progredisce, che non ha tappe: è la fine del dolore. Per chi si aggrappa a qualcosa, arriva la caduta, ma per chi non si aggrappa a nulla non c'è caduta.
Dove non c'è caduta, è riposo non c'è desiderio; dove non c'è desiderio, nulla va e nulla viene. E quindi non c'è morte, né rinascita; non c'è questo mondo e nemmeno l'altro. Vi è solo la fine del dolore. Vi è qualcosa di non divenuto, non nato, non creato, non formato.
Se questo non ci fosse, non ci sarebbe uscita possibile per colui che è nato, creato, formato; quindi poiché c'è un non nato, non creato, non formato, possiamo sfuggire a ciò che è divenuto nato, creato e formato"