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martedì, 19 febbraio 2008

esiste un regno senza terra

Buddha ha detto: "Esiste un regno senza terra, senza fuoco, senza acqua, senza aria. Non è lo spazio senza fine, né pensiero infinito, né il nulla, né l'idea del nulla, né l'idea o l'essenza dell'idea. Né questo mondo né altra cosa; né arrivo né partenza, né morte né nascita. E' un qualcosa che non progredisce, che non ha tappe: è la fine del dolore. Per chi si aggrappa a qualcosa, arriva la caduta, ma per chi non si aggrappa a nulla non c'è caduta. Dove non c'è caduta, è riposo non c'è desiderio; dove non c'è desiderio, nulla va e nulla viene. E quindi non c'è morte, né rinascita; non c'è questo mondo e nemmeno l'altro. Vi è solo la fine del dolore. Vi è qualcosa di non divenuto, non nato, non creato, non formato. Se questo non ci fosse, non ci sarebbe uscita possibile per colui che è nato, creato, formato; quindi poiché c'è un non nato, non creato, non formato, possiamo sfuggire a ciò che è divenuto nato, creato e formato"

postato da: beatrixcara alle ore 23:55 | link | commenti (2)
categorie: buddismo

Commenti
#1   20 Febbraio 2008 - 00:14
 
A quante fermate sta da Milano centrale?
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#2   16 Giugno 2008 - 11:29
 
quello della negazione non affermativa è un tema ricorrente in molti Sutra e in molti autori del Buddhadarma: in questo brano uno dei significati, quello che più mi è rimasto, è nel fatto che più ci identifichiamo col nostro corpo e con la materia, più diventiamo "mortali", ovvero lo stato della morte come annientamento negli stati inferiori dell'esistenza è dato dalla misura in cui ci identifichiamo con il corpo nel suo stato grossolano e con la materia. Quando non facciamo altro che "abbracciare l'illusione" del materialismo il nostro comportamento si chiude (a causa della radicata familiarità) focalizzando e dando struttura prevalente a quanto si dissolve con il processo della morte fisica. Naturalmente qui semplifico e riassumo nozioni complicate !
Mi fai sapere dove hai trovato questo brano ? Grazie e a presto
: )
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